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Celeste's Page*Ne-e?* Mi illumino d'immenso
July 25 Una 'Tragedia' L'Onorevole Silvio Berlusconi, sta visitando una scuola elementare.
Una delle classi e' nel bel mezzo di una discussione legata alle parole ed al loro significato.
L'insegnante chiede all'illustre ospite se desidera portare avanti la spiegazione sulla parola 'tragedia'.
Così Berlusconi chiede alla classe un esempio di una 'tragedia'.
Un bambino si alza e propone: 'Se il mio migliore amico, che vive in una fattoria, sta giocando nel campo di granturco e un trattore gli passa sopra e lo uccide, quella sarebbe una tragedia'.
'No' dice il leader di Forza Italia, 'quello sarebbe un INCIDENTE'.
Una bambina alza la mano: 'Se uno scuolabus con dentro 50 bambini finisce in una scarpata, e tutti quelli dentro muoiono, quella sarebbe una tragedia'.
'Temo di no' spiega il cavalier Berlusconi, 'quella la chiameremmo una GRANDE PERDITA'.
La classe resta in silenzio Nessun bambino alza la mano.
Berlusconi si guarda in giro. 'Non c'è nessuno che riesce a darmi un esempio di tragedia?'
Alla fine un bambino in fondo all'aula si fa avanti con una vocina bassa bassa dice 'Se un'auto blu, mentre trasporta l'Onorevole Silvio Berlusconi, venisse colpita da un autoarticolato e ridotta a pezzetti, quella sarebbe una tragedia'.
'Fantastico' esclama Berlusconi. 'Hai indovinato. E mi puoi dire perché sarebbe una tragedia?'
'Beh' dice il bambino 'deve essere per forza una tragedia, perché di sicuro non sarebbe una grande perdita e, probabilmente, non sarebbe nemmeno un incidente!'.
July 23 *Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?*Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavoletta, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavoletta.
'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere. Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh... finalmente... A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccioteso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce n'è...! (mai). Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spengere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il keenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavoletta di un bagno pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'. Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato. 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere. E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere ' la posizione'. E la dignità. *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto. * July 22 La letteraUna madre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto; presagendo il peggio,apre la lettera e legge quanto segue:
Cara mamma, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è così carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce. Ma non è tutto, mamma: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno la cocaina e l'acstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS così Abdul potrà stare un pò meglio: se lo merita! Non preoccuparti mamma, ho già 15 anni e so badare a me stessa. Spero di venire a trovarti presto così potrai conoscere i tuoi nipotini. La tua adorata bambina P.S. tutte balle mamma! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene! April 20 Bitefight e TwilightGiorno a tutti!
Oggi mi sono iscritta ad un nuovo server nel gioco online di bitefight come vampiro!! Probabilmente influenzata dal libro che ho letto 'Twilight' di Stephenie Meyer'...stupendo!!!
Infatti giocavo già a bite ma come lupomannaro. Ho colto l'occasione per mettere nell'elenco affianco i due link. Se li cliccate mi date punteggio perciò vi prego...cliccateli! Non costa nulla!
Tornando al libro Twilight...mi piace da impazzire! L'ho letto in un giorno solo! Come Ho letto il giorno dopo sempre in giornata il secondo libro 'New Moon', e la stessa cosa il giorno dopo ancora (cioè ieri) ho letto il terzo 'Eclipse'! Stupendi!
Ora sono in agonia perchè devo aspetare di procurarmi gli altri due...Spero mi arrivino presto!!
Vi conisglio vivamente di leggerli.
Io poi adoro in particolare uno dei personaggi principali...Edward!! è stupendo!!
Ma perchè non ci sono ragazzi come lui!!??
Per oggi è tutto...mata neee!
ps: perfavore cliccate i link!!!
March 02 SfidaAlle volte è proprio difficile raggiungere i propri obbiettivi... Anche se sembrano così semplici! Anzi...alle volte, è proprio dalle cose più semplici che veniamo intralciati...com'è possibile?? Eppure è così. Non c'è una spiegazione logica, o almeno credo. E' così e basta... Probabilmente perchè essendo più semplici apparentemente, ci mettiamo meno impegno. Non lo so. Fatto sta che alle volte l'unico modo è tentare di sfidarci. Se non ci riusciamo da soli, con noi stessi, farsi aiutare da una persona vicina, mettersi in sfida con lei. Anche questa persona avrà obbiettivi da raggiungere no? Ho fatto una promessa con un persona a me vicina. Ci siamo lanciati questa sfida. Sono piccoli obbiettivi, ma per noi importanti, che da soli nonostante i continui tentativi, non siamo riusciti a superare. Questa promessa l'ho fatta ieri. Ma stamattina ci sono cascata come una pera cotta e non l'ho mantenuta. Non è passato neanche un giorno. Ma non devo abbattermi giusto? Basta che ora, dal momento che è avvenuto, mi pento e mi rimetto in gioco. Ho perso una battaglia non la guerra! In compenso, anche se piano, con pazienza e tanta fatica, sto riuscendo a mantenere l'obbiettivo che mi ero posta. Riucire a essere più ordinata nelle cose, cominciando dalle cose piccole. Devo solo avere pazienza e ce la posso fare. Ci sono ancora cose insopportabili e apparente insuperabili. Ma per ora devo solo cercare di far finta di niente, ignorarle, sorridere comunque e concentrarmi su quelle piccole. Se no non ne vengo più fuori. Devo solo avere pazienza. Colgo l'occasione per ringraziare le persone che mi sono vicine e mi danno sostegno...grazie!!
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